INTERVISTA A:Sergio Stivaletti

a cura di Alex Cunsolo

 

Oggi più che mai, quando parliamo di “ effetti speciali ,make up e animatronica” non possiamo che pensare ad un genio. Il suo nome? E’ semplice, si chiama Sergio Stivaletti:

Da almeno 30 anni il nome  di Sergio Stivaletti compare nei Credits di quasi un centinaio tra Film,  programmi televisivi e spettacoli teatrali.

Ha lavorato con alcuni dei migliori registi italiani ed internazionali

Tra i quali:
Dario Argento (La Terza Madre, il Cartaio,Non ho Sonno,il Fantasma dell’Opera,la Sindrome di Stendhal,Opera,Phenomena), Lamberto Bava (chi non è rimasto terrorizzato dai suoi Demoni1 e2…),Sergio Martino,Damiano Damiani, ,Michele Soavi,Enzo G.Castellari ,Neri Parenti,Gabriele Salvatores,Carlo Vanzina,Giovanni Veronesi,Roberto Benigni,Alex Infascelli,Gabriele Albanesi e molti altri….

Inoltre Sergio Stivaletti ha diretto anche due film “MDC.Maschera di Cera prodotto da Dario Argento e I TRE VOLTI DEL TERRORE” prodotto dalla sua stessa casa di produzione APOCALYPSE.

Incontro Sergio nel suo laboratorio durante una pausa di lavoro,

Sergio, è un periodo in cui il mondo dello spettacolo “Cinema, Teatro, Televisione” sembra richiedere a gran voce il tuo lavoro di mago degli effetti speciali; in particolare in questo periodo sei impegnato nella realizzazione degli effetti speciali per “LADIVINACOMMEDIAOPERA” lavoro che ti è stato affidato dal premio Oscar Carlo Rambaldi.
Tra l’altro, in questi giorni migliaia di spettatori vengono letteralmente impressionati dai tuoi splendidi effetti speciali realizzati per l’ultimo film di Dario Argento, “LA TERZA MADRE”

1)      Come ci si sente ad essere considerati l’incontrastato numero 1 degli effetti speciali in Italia e tra i più quotati a livello internazionale?


Beh,  Alex , non esageriamo, ora non è che io sia una star internazionale così come tu mi dipingi, diciamo che nei 20 e più anni di duro lavoro mi sono ritagliato un ruolo importante nel mio campo.
Per rispondere quindi alla tua domanda ti dico che, in effetti (scusa il gioco di parole) a volte mi sorprendo ancora quando qualcuno si riferisce a me come ad un personaggio di grande successo e fama internazionale, mi verrebbe da dirgli: guarda che ti sbagli, io sono solamente un “ragazzo” appassionato di cinema fantastico, uno che fa ancora gli esperimenti per tentare di fare quello che nel cinema Vero, tipo quello negli USA , fanno i veri maghi degli FX, cioè DICK SMITH, STAN WISTON, RICK BAKER , ECC…poi  ci rifletto su, mi sto zitto e lascio che dicano pure che anch’io sono fra i Big…ma i realtà non è ancora così .Certo mi piacerebbe e dunque bisogna lavorare molto ancora. Una cosa che dico spesso è:" Il meglio deve ancora venire!!!"  Qualcuno prima di me ha detto: datemi una leva e vi solleverò il mondo..beh ..dov’è la leva?..ovviamente scherzo, che non si dica che mi sono montato la testa…(ride)


2)      Sergio, parliamo della TERZA MADRE: se non vado errato questo è il tuo settimo film con Dario Argento in cui ti occupi degli effetti speciali. Come è cambiato il modo di  lavorare con Dario rispetto ai tempi di Phenomena?


Si, ora non ho fatto i conti, ma con Dario ho lavorato su molti progetti sia come regista che come produttore. Quando, oramai un anno fa, Dario mi ha chiamato per affiancarlo ancora una volta nella realizzazione degli Fx  ne LA TERZA MADRE . Bisogna capire che i primi due capitoli, Suspiria e Inferno li avevo visti al cinema solo da spettatore, da appassionato!!! Dario ancora non lo conoscevo . Figurarsi, poi, immaginare che avrei in seguito lavorato al suo fianco…impensabile!! Dunque, dicevo, per me i primi due capitoli hanno rappresentato molto, li ho visti quando ero ancora un ragazzo che aveva tra i suoi miti il “IL GRANDE DARIO ARGENTO”.pensa quindi cosa può aver significato per me, oggi,  esser incaricato da Dario nella realizzazione degli effetti speciali del terzo capitolo…Certo, da Phenomena ne è passato di tempo, credo che siamo cambiati molto sia Dario che io. Io poi sono diventato padre di un meraviglioso bambino MICHELANGELO, che oramai ha 10 anni… credo che queste cose cambiano profondamente la personalità e si finisce per vedere tutto in modo un po’ diverso…
Fondamentalmente il modo di lavorare è lo stesso, ma ho notato che Dario pretende di più sul set…richiede una prontezza a volte al limite del possibile. Mi sono trovato a doverlo accontentare anche con effetti richiesti solo una o due ore prima della ripresa!!! E il bello è che alcune delle cose non preparate sono nel film e funzionano. Certo preferisco quando si può lavorare di più in laboratorio…, ma tutto questo fa parte del gioco.
Ho un solo rammarico. Quando Dario mi ha chiamato ho subito capito dalle sue parole che non mi sarei occupato degli fx digitali…fino ad allora avevo sempre fatto io gli fx digitali per lui ( la Sindrome è il primo film Italiano con fx digitali su pellicola) e modestamente sono stato candidato per ben 2 volte al Davide di Donatello per gli effetti visivi di film di altri registi ma, questa volta, sentivo fare ipotesi diverse. Ho ritenuto opportuno non farmi troppo avanti, pensando che chiunque fosse stato l'incaricato avrebbe fatto un lavoro., come dire, decisamente superiore alla media dei film europei. Quando poi ho sentito il nome di Lee Wilson., non ho avuto dubbi..si trattava di una figura di indubbie capacità  che ha collaborato con grandi produzioni USA e mi sono fatto da parte…alla fine il film è uscito in sala e gli fx digitali sono risultati decisamente alla portata di quello che ho già fatto più volte per Dario ( La sindrome , il fantasma..) . Anzi, a dirla tutta, non fosse altro che per la passione, credo che avrei volentieri  dato qualcosa di più…


3)      Normalmente i tuoi effetti speciali sono visibili nei film, cosa cambia invece nel realizzare effetti speciali per il teatro, nella fattispecie per “LADIVINACOMMEDIAOPERA”?


Cambia praticamente tutto. In teatro gli elementi di cui bisogna tener conto sono molto diversi da quelli che bisogna prendere in esame per le riprese di un film.
In un film esiste l’inquadratura che , da una parte, ci consente di tagliare fuori tutto quello che vogliamo ( cavi ,sostegni, tubi ecc..), concordandolo con il regista; dall’altra, spesso, è così stretta e ravvicinata che consente di entrare nei dettagli, costringendoci a rifinire  molto e nei particolari l’effetto stesso.
Inoltre nel cinema l’effetto deve durare solo il tempo di un inquadratura pertanto, finita la ripresa o addirittura durante la ripresa si può distruggere senza problemi, questo consente di usare un ampia gamma di materiali. In teatro quello che fai dovrà essere ripetuto per mesi, a volte per anni, come nel caso della Divina Commedia, quindi bisogna utilizzare solo tecniche e materiali che durino nel tempo.
Nella Divina Commedia stiamo realizzando, per il maestro Carlo Rambaldi,  alcune figure come ad esempio le Furie,  ma in particolare IL GRIFONE. Quest’ultimo è la creatura più complessa: deve camminare in mezzo al pubblico, raggiungere il palcoscenico, salirvi attraverso una scala e dispiegare le ali!!!
Per fare tutto questo normalmente in un film si realizzano più “Grifoni”, o parti di esso, mettendo in ciascuno i meccanismi che consentono di muoverlo secondo l’inquadratura richiesta.
Tutto questo in teatro non è possibile quindi, da subito, con Rambaldi abbiamo  concordato che sarebbe stato necessario mettere uno o più operatori all’interno della creatura per animarla.
Ho proposto a Carlo, che l’ha subito approvata, una tecnica che ho recentemente potuto apprezzare in uno spettacolo in USA in cui dei dinosauri camminano in mezzo al pubblico: WALKING WITH DINOSAURS.  Attraverso molti studi e ricerche ho individuato alcuni materiali leggerissimi, che ho modellato per ottenere una struttura piuttosto voluminosa ma dal peso contenuto.
 Niente a che fare con le tecniche usate nei film tipo Jurassic park, nel quale i dinosauri potevano pesare centinaia di chili…qui la parola d’ordine è : leggerezza. Stiamo ancora lavorando, ma mi sembra che il tutto funzioni bene.
Vedremo tra pochi giorni…


4)      Si dice non c’è il due senza il tre, sono tanti i tuoi fan che aspettano il tuo terzo film…..che cosa vuoi dirci a tal proposito?


Tu Dici?..sono più i fans che chiedono il prossimo o i critici che temono che io torni dietro la macchina da presa?..(Ride) .. che stiano tranquilli tutti; si, confermo che, spero tra non molto, il regista Stivaletti colpirà ancora, i progetti sono molti ma due in particolare credo che potrebbero vedere la luce tra non molto. Uno è un Horror d’atmosfera l’altro è un film di fantascienza.
Come dicevo sopra , restate sintonizzati, il meglio deve ancora venire..ma c’è molto da lavorare…fammi andare Alex, ho un grifone che mi aspetta!!!

Sergio, mi  saluta e si mette a lavorare alla struttura del grifone. Effettivamente si riconosce la forma abbozzata di una creatura alata. Il lavoro da svolgere è ancora molto, si vedono in giro parti ancora da assemblare, piume in materiale sintetico, fogli di uno strano materiale nero con su disegnate delle centine, come quelle di una nave in costruzione…Mi sa che per farcela Sergio dovrà passare qualche notte in bianco.  Mentre sto per uscire mi sento chiamare. E' Sergio che si era scordato di darmi una notizia in anteprima:  sta realizzando per il truccatore Fabrizio Sforza (candidato anni fa all'oscar per il Barone di Munchausen )le protesi di invecchiamento del protagonista del film: il miracolo di S.Anna, di SPIKE LEE.

Wow!!! Mi sa che la prossima volta che intervisterò Sergio dovrò andare ad Hollywood…!!!!

Alex Cunsolo

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