Opera (Prod. Italia – Anno 1987 )
Durata: 88’
Cast Tecnico:
Regia:
Dario Argento
Soggetto:
Franco Ferrini
Dario Argento
Sceneggiatura:
Dario Argento
Franco Ferrini
Prodotto da:
Ferdinando Caputo
Dario Argento
Direttore della fotografia:
Ronnie Taylor
Montaggio:
Franco Fraticelli
Musica:
Claudio Simonetti
Effetti e Corvi Animatronici :
Sergio Stivaletti
Effetti Speciali :
Renato Agostini
Antonio e Giovanni Corridori
Germano Natali
Cast Artistico:
Cristina Marsillach
Ian Charleson
Urbano Barberini
Daria Nicolodi
Coralina Cataldi Tassoni
Antonella Vitale
William McNamara
Barbara Cupisti
Antonino Iuorio
Carola Stagnaro
Francesca Cassola
Maurizio Garrone
Cristina Giachino
György Gyõriványi
Bjorn Hammer
Peter Pitsch
Sebastiano Somma
Dopo essere stata vittima di un incidente, la soprano Mara Cecova viene sostituita dalla giovane Betty per il ruolo di Lady Macbeth in una versione sperimentale dell’opera di Verdi. Dopo il successo della rappresentazione Betty viene perseguitata da un ammiratore segreto che, dopo averla legata e dopo averle fissato degli spilli sotto le palpebre in modo che non possa chiudere gli occhi, la obbliga ad assistere all’atroce omicidio di un suo amico. Lo psicopatico continuerà con i delitti finché Marco (Ian Charleston), il regista della rappresentazione, non penserà di smascherarlo grazie all’aiuto di alcuni corvi che, qualche giorno prima, avevano visto il suo volto.
Uno dei più crudeli film di Dario Argento, con notevoli invenzioni visive, ricco di tensione e violenza sulle note rock di artisti come Bill Wyman, Brian e Roger Eno, Claudio Simonetti ma anche con ampi estratti da « La Traviata », « Norma » e « Madama Butterfly ». Cammeo per il regista/amico Michele Soavi.
- Un film difficile : “Non fu un film per me particolarmente felice…. Realizzai un corvo meccanico che mi costò una gran fatica. Io dovevo metterlo di fronte ad un blue back che all’epoca era una cosa molto difficile (non era certo come adesso dove si fa tutto col digitale ed è tutto più controllabile) e dal dorso di questo corvo uscivano molti cavi, tantissimi. L’unico modo per nasconderli era ricorrere al blue back per cui alla fine, quando tutto fu pronto, mi resi conto che Dario non aveva intenzione di girare più sul blue back e quindi compresi che gran parte del mio lavoro era stato completamente inutile e quel corvo che mi costò tanta fatica fu usato solo per pochissime inquadrature.“ (Sergio Stivaletti).
- I Corvi : “Realizzammo dei corvi giganteschi, con dei grossi becchi che venivano mossi come pupazzi e che dovevano beccare alcuni oggetti (anche questi ingranditi). Realizzai anche altre cose in scala come delle zampe gigantesche che, montate davanti alla macchina da presa, falsando anche la prospettiva, davano l’impressione di essere una normale macchina da presa che sembrava volare sotto il corvo. Lo stesso discorso vale per la scena con l’ala che si vede sbattere, sono tutte cose che feci io sempre in scala, ingrandendole. “ (Sergio Stivaletti).
- Problemi di realizzazione : “Avrei voluto fare delle cose in stop motion, delle cose che avrebbero potuto includere degli effetti ottici perché pensavo che avremmo potuto ottenere un gran numero di corvi proprio grazie a questo genere di trucchi. Con Dario riguardammo Gli Uccelli di Hitchcock e ci rendemmo conto che c’erano molte sovrimpressioni. Qui a Roma si vedono grossi stormi di uccelli e quando c’è un cielo molto chiaro si realizzano degli effetti ottici straordinari con queste sagome nere che fanno delle evoluzioni incredibili. Riprendendo in primo piano queste cose si aveva l’impressione di vedere dei corvi e quindi feci dal terrazzo di casa mia alcune riprese ravvicinate di questi stormi. “ (Sergio Stivaletti).