Phenomena (Prod. Italia - Anno 1983)

Durata: 110’

 

Cast Tecnico:

 

Regia:

Dario Argento

 

Soggetto:

Dario Argento

Franco Ferrini

 

Sceneggiatura:        

Dario Argento

Franco Ferrini

 

Prodotto da:    

Dario Argento

Angelo Jacono

 

Direttore della fotografia:             

Romano Albani    

 

Montaggio:         

Franco Fraticelli

 

Musica:         

Goblin

 

Creature, design make up, ideazioni effetti visivi :

Sergio Stivaletti

 

Coordinatore effetti speciali :

Luigi Cozzi

 

Effetti Scenici :

Giovanni Corridori

 

Specialista animali :

Maurizio Garrone

 

Riprese entomologiche :

Ferdinando Armati

 

 

Cast Artistico:

 

Jennifer Connelly

Daria Nicolodi

Dalila Di Lazzaro

Patrick Bauchau

Donald Pleasence

Fiore Argento

Federica Mastroianni

Fiorenza Tessari

Mario Donatone

Francesca Ottaviani

Michele Soavi

 

Figlia di un celebre attore americano, Jennifer Corvino (Jennifer Connelly) arriva in Svizzera, nel prestigioso istituto Richard Wagner per continuare i suoi studi. Il collegio, che si trova fra le montagne, è frequentato da ragazze di buona famiglia, tutte spaventate da un assassino che agisce nei dintorni e fa strage di loro coetanee. Jennifer, durante una crisi di sonnambulismo, assiste all’omicidio di una delle alunne e viene salvata dal Dottor McGregor (Donald Pleasance), un entomologo immobilizzato su una sedia a rotelle che vive in compagnia di una scimmia. Jennifer, che ha una speciale capacità di comunicare con gli insetti, ascolta il racconto del professore che le confida di essere sulle tracce dell’assassino (che ha ucciso una ragazza a lui cara) e le propone di aiutarlo nella sua ricerca.

Riuscita favola nera di Argento che, sulla base di una sceneggiatura scritta a quattro mani con Franco Ferrini, realizza un horror inquietante e ricco di sequenze memorabili. Prima collaborazione con Sergio Stivaletti.

 

 

 

Curiosità dal set…

 

 

 

·         Il Pozzo: “La scena dove Jennifer Connelly è immersa nel pozzo pieno di “schifezze” sarebbe dovuta essere l’unica cosa che avrei dovuto realizzare io. Partendo da questo, però, proposi di realizzare anche altre cose e da qui partirono i miei contributi al film… La piscina è una semplice piscina che contiene una specie di segatura chiamata vermiculite che galleggia e dà l’impressione di essere una semplice melma. Molte delle cose, comunque, furono realizzate in dettaglio, a parte, in piccole vaschette con la mano di alcune persone che si avvicinava in maniera abbastanza ributtante a dei dettagli anatomici che realizzai con una gomma traslucida che viene utilizzata negli stampi e che è molto oleosa e  difficile da utilizzare perché non si incolla con nulla. Tra l’altro si tratta dello stesso materiale che usai per realizzare la mano che all’inizio si becca una forbiciata. Si tratta di uno dei primi effetti meccanici che feci. “ (Sergio Stivaletti).

 

·         La Lucciola: “Dario considera molto importante nella nascita della nostra collaborazione la famosa lucciola animata che realizzai e che portai sul set. Era molto grande per essere una lucciola, diciamo che aveva grossomodo le dimensioni di un telefonino, e feci uno scheletro animabile interno, poi all’esterno rifinii il tutto con il lattice e le resine. Era una lucciola gigantesca che poteva essere ripresa in scala. Nelle scene descritte nel copione la lucciola recita un po’ di più rispetto a quello che poi fa nel film ed io, leggendolo, cercai di realizzare un grande effetto anche se poi Dario mi fece capire che la sua intenzione era diversa. In ogni caso questo impressionò molto Dario anche perché arrivai sul set con un test girato in 16mm dove questa lucciola planava su un ramo e, secondo le mie intenzioni, quasi recitava accendendo e spegnendo ritmicamente il suo addome in un modo che per me stava a significare una sorta di comunicazione. “ (Sergio Stivaletti).

 

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