La Setta (Prod. Italia - Anno 1991)

Durata: 115’

 

Cast Tecnico:

 

Regia:     

Michele Soavi

 

Soggetto:

Dario Argento

Franco Ferrini

Gianni Romoli

 

Sceneggiatura:        

Dario Argento

Gianni Romoli

Michele Soavi

 

Prodotto da:    

Dario Argento

 

Montaggio:         

Franco Fraticelli

 

Musica:         

Pino Donaggio

 

Direttore della fotografia:             

Raffaele Mertes

 

Riprese speciali ed effetti animatronici

Sergio Stivaletti

 

Trucco:      

Rosario Prestopino

 

 

Cast Artistico:

 

Kelly Curtis

Herbert Lom

Maria Angela Giordano

Michel Hans Adatte

Carla Cassola

Angelika Maria Boeck

Giovanni Lombardo Radice

Niels Gullov

Tomas Arana

Donald O'Brien

Yasmine Ussari

 

 

Una setta di adoratori del demonio negli ultimi trent'anni ha spianato la via all'avvento del figlio di Satana con una serie di orribili delitti. Quando arriva il periodo propizio per la nascita dell'Anticristo, il gran sacerdote della setta si reca a fare visita ad una giovane maestra, la prescelta per diventare la madre del malefico nasciutro...

Prodotto e co-sceneggiato da Dario Argento e diretto dal suo allievo prediletto Michele Soavi “La Setta” è un horror intensamente onirico e ricco di citazioni. Gran lavoro di regia e buone musiche di Pino Donaggio, compositore di fiducia di Brian De Palma. La protagonista Kelly Curtis è sorella della più celebre Jamie Lee di “Halloween”.

 

Curiosità dal set…

 

·         Gli effetti: “Non tutti gli effetti del film sono miei… Per esempio la sequenza della pelle della faccia strappata via è opera del truccatore Rosario Prestopino. Mio è invece tutto quello che riguarda il marabù, feci dei modellini, tra cui il pozzo e una delle cadute nel pozzo. Poi feci delle riprese per quello che riguarda l’insetto che entra nel naso, così come realizzai lo stesso effetto con un insetto finto e un calco dell’attrice. È opera mia anche quando c’è l’incendio e alla fine rimangono i corpi con sopra un materiale particolare che si deve staccare per poi rivelare il volto. Realizzai anche un coniglio meccanico che doveva servire a sostituire il coniglietto vero (ma che fu comunque utilizzato pochissimo) e tutte le varie “sindoni” che si attaccavano al volto” (Sergio Stivaletti)